I lavori diligenti, intorno ai Cheloni, dei moderni zoologi, DUMERIL e BIBRON,
GRAY, STRAUCH, per non citare che i principali, fecero conoscere nuove forme di questo,
relativamente scarso, ma pur tuttavia interessantissimo, gruppo di animali, ed arricchirono la
scienza di preziose cognizioni intorno ai loro costumi. Qualche particolantà,
cionondimeno, della vita di questi esseri rimane da studiare quasi interamente; molti fatti poi
rimangono da verificare e da confermare con ulteriori ricerche. Della categoria di questi ultimi
fa parte la questione relativa ai caratteri sessuali secondari; quei caratteri cioè dai
sessi acquistati per l'opera della scelta sessuale, ed in certi casi, forse, anche per l'azione
della scelta naturale. Poche parole ha il DARWIN su questo argomento nel suo libro: l'Origine
dell'uomo, dove tratta a lungo dei caratteri sessuali secondari negli animali, poco eziando
si legge nella recentissima opera del CANESTRINI la Teoria della evoluzione, Torino 1877.
Il GRAY, in questi ultimi tempi, ha più di tutti fatto ricerca dei caratteri sessuali
esterni de Chelonî; ma nei suoi scritti si nota intorno a questo argomento molta dubbiezza
ed incertezza; cosa del resto che si comprende e si spiega colla impossibilità, il
più delle volte, di controllare coll'esame dei visceri i dati della osservazione delle
parti esterne. Le ragioni sopradette mi inducono a pubblicare alcune mie ricerche in proposito,
fatte sopra un buon numero di esemplari vivi della Testudo ibera PALL. Del R. Museo di
Torino. Avvertirò prima di andar oltre, che io ho controllato le mie osservazioni
coll'esame dei visceri; che nella descrizione dei caratteri che segue non parlo che di quelli
che presentamo una qualche differenza nei due sessi: e che, finalmente, ho creduto bene di
disegnare le principali fra le sopradette differenze chè, e in ciò tutti saranno
meco d'accordo, nella maggior parte delle questioni relative alla Storia Naturale valgano
più alcune linee esatte che non molte parole.
- I maschi hanno dimensioni maggiori delle femmine e sono, in generale, più convessi e proporzionatamente più stretti, e la loro scaglia si presenta posteriormente più allargata.
- Anche il profilo della scaglia è diverso nei due sessi, e si presenta nei maschi come è indicato nella fig. 5, e nella femmina comme nella fig. 7. La capacità della scaglia è quindi maggiore nella femmina che non nel maschio, e la ragione di ciò agevolmente si capisce.
- La coao è sempre più lunga e relativamente più grossa alla base nei maschi che non nelle femmine.
- Il solco cloacale è pure più lungo nei maschi che non nelle femmine.
- Un po' più lunghe sono pure nei maschi le zampe anteriori.
- Le areole sono più spiccate, in generale, nei maschi che non nelle femmine.
- La piastra nucale è nei maschi, relativamente alla mole dell'individuo, più larga che non nelle femmine.
- I maschi presentano pure le piastre femorali col margine più risvoltato in atto.
- Le piastre costali sono, in generale, più strette ed allungate nei maschi, fig. 5, più larghe e più corte nelle femmine, fig. 7.
- L'ultima piastra vertebrale si mostra nei maschi sovente poggiata nel modo indicato dalla fig. 6. Nelle femmine secondo la fig. 8.
- Così pure la quarta piastra vertebrale nei maschi è come indica la fig. 9, nelle femmine come mostra la fig. 11.
- Una differenza analoga presenta, nella maggior parte dei casi, la secondo piastra vertebrale.
- Molto diversamente foggiata si presenta nei due sessi la piastra sopracaudale. Nei maschi i due diametri longitudinale e traversale sono pressochè eguali fra di loro, e la sua superficie esterna è spiccatamente convessa, fig. 1. Nella femmina, invece, il diametro trasversale è più lungo del longitudinale, e la superficie esterna è poco o niente convessa, fig. 10. Questo carattere è molto constante e si osserva anche in individui di piccole dimensioni.
- Diversamente foggiato nei due sessi è pure il margine posteriore della scaglia, come mostra pel maschio la fig. 3 e pella femmina la fig. 10.
- Il pettorale si mostra nei maschi, principalmente in quelli di grandi dimensioni, profondamente concavo. Nella femmina, invece, è piano, o leggermente incavato.
- La porzione mobile del pettorale è pure alquanto diversa nei due sessi: più grande, più lunga, e dotata da quanto pare di maggior mobilità nella femmina, fig. 2; più stretta invece, relativamente più larga e meno mobile, nel maschio, fig. 4.
- La testa pare anche un po' più appuntita nel maschio che non nella femmina.
- Come conseguenza della forma della piastra sopracaudale e dell'orlo posteriore della scaglia ne viene che nel maschio la distanza fra l'orlo posteriore del pettorale e l'orlo posteriore della scaglia è maggiore che non nella femmina.
Si avverta, in fine, che i caratteri sessuali secondari sopra esposti sono meno evidenti nei giovani che non negli adulti, e che anche fra questi ultimi si trovano talora individui in cui un qualche carattere ci presenta come un passaggio all'altro sesso, ma questi fatti colle teorie darviniane facilmente si spiegano e si comprendono.
Spiegazione della tavola Testudo ibera Pallas
Maschio
Fig. 5 - Animale visto di profilo, rimpiccolito.
Fig. 6 - Ultima piastra vertebrale.
Fig. 1 - Piastra sopracaudale e adiacenti.
Fig. 9 - Quarta piastra vertebrale.
Fig. 4 - Porzione posteriore del pettorale.
Femmina
Fig. 7 - Animale visto di profilo, rimpiccolito.
Fig. 8 - Ultima piastra vertebrale.
Fig.10 - Piastra sopracaudale e adiacenti.
Fig. 3 - Piatra sopracaudale con traccia di divisione in due.
Fig.11 - Quarta piastra vertebrale.
Fig. 2 - Porzione posteriore del pettorale.
With thanks to the Zoological Society of London library